CORONAVIRUS: RUSSIA, OLTRE 438 CASI DI CONTAGIO

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RUSSIA

In virus letale emerse all’improvviso in una regione, propagandosi rapidamente a livello globale. Mentre i medici si affannavano a cercarne le origini e, soprattutto, la cura, una teoria si faceva strada in tutto il mondo e si consolidava soprattutto in certi ambienti: il virus era in realtà il prodotto di una ricerca militare americana segreta volta a sviluppare una potente arma biologica.

Suona familiare? Questa teoria del complotto è alla base dell’operazione INFEKTION, campagna di disinformazione – probabilmente la più famosa – sull’HIV/AIDS orchestrata dal KGB, il servizio di intelligence sovietico all’inizio degli anni ’80. Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America e la task force East StratCom del Servizio europeo per l’azione esterna, ripresi da vari media italiani e internazionali, oggi ci troveremmo di fronte allo stesso sforzo mirato e sistematico della Russia di diffondere disinformazione, stavolta sul coronavirus. La Russia è infatti accusata di pubblicare in Europa notizie false sul coronavirus, con lo scopo di destabilizzare i paesi europei, seminare il panico e la sfiducia nei cittadini e rendere più difficile la gestione della pandemia. Anche stavolta l’origine del virus sarebbero i laboratori statunitensi o britannici.

Le fake news sul Covid-19 non provengono, però, solamente dalla Russia. Anche alcuni media iraniani legati al governo, come PressTV – un servizio di notizie in inglese e francese – stanno sostenendo la teoria che il coronavirus sia un’arma biologica prodotta dagli USA. In Turchia, Fatih Erbakan, un predicatore e politico islamista vicino al presidente Recep Tayyip Erdogan, ha affermato pubblicamente che il sionismo potrebbe giocare un ruolo nella diffusione del coronavirus. In Italia, le “bufalenostrane più disparate sul coronavirus si diffondono su diversi canali, tra cui WhatsApp: dal complottismo che vede le case farmaceutiche produttrici di vaccini come responsabili del virus ai rimedi o regimi alimentari miracolosi che donano immunità, il panorama italiano è segnato dalle numerose notizie false sulla pandemia.

Sebbene sia semplice identificare notizie false o tendenziose emesse dai media tradizionali, ben più difficile è valutare l’origine delle fake news sui social.

Ad esempio, nel caso delle già menzionate accuse del Dipartimento di Stato USA alla Russia, alcune grandi aziende come Facebook e Twitter inizialmente hanno avuto difficoltà a ottenere copie dei rapporti del governo sulla questione. Le aziende ora dispongono di tali informazioni, ma Facebook ha chiesto al governo ulteriori prove a sostegno delle sue affermazioni. Nel frattempo, Twitter afferma di non aver trovato prove significative di sforzi coordinati per diffondere disinformazione relativa al coronavirus sul suo sito. Come sostiene Samuele Dominioni, dell’Osservatorio Cybersecurity dell’ISPI, quanto emerso fino ad ora fa pensare ad una operazione di (dis)informazione classica piuttosto che ad una campagna cibernetica come accaduto in altre occasioni.

Più che la destabilizatsiya (destabilizzazione) dell’Occidente, sembra sia la stabilità interna quella che interessa maggiormente al Cremlino al momento. Alcune notizie false sul virus appaiono principalmente destinate al consumo interno, al fine di suscitare sentimenti anti-occidentali e spostare la responsabilità sull’Occidente nel caso in cui le autorità russe dovessero dimostrarsi incapaci di fermare la diffusione dell’epidemia in patria.

Come afferma[1] Samantha Berkhead, news editor del Moscow Times, il governo russo sta in effetti proiettando un’immagine di stabilità e controllo per i propri cittadini: il presidente Vladimir Putin ha affermato che il virus è “sotto controllo” e ha sollecitato i russi a non farsi prendere dal panico e a continuare la propria vita di sempre. Allo stesso tempo, il governo sta attivamente scoraggiando le persone dall’ottenere informazioni sul virus da fonti che non siano quelle governative. Lo stesso Putin ha ripetutamente sottolineato i pericoli delle fake news sul coronavirus, contro cui Mosca starebbe combattendo anche attraverso l’Intelligenza Artificiale (AI). Secondo Berkhead, ci sarebbe dunque una sorta di “ciclo vizioso della sfiducia”: il governo non si fida dei cittadini e della loro capacità di cercare la verità da soli, mentre i cittadini non si fidano delle stime del governo.

D’altronde, come classificare il numero degli infetti e delle vittime del virus è oggetto di un acceso dibattito, e non solo in Russia: cambiamenti nella metodologia del rilevamento delle vittime del virus, attualmente non uniformi a livello globale, possono portare a numeri molto diversi e a accuse nemmeno tante velate di truccare le statistiche, come quelle avanzate da membri del partito di estrema destra Fratelli d’Italia alla Germania.

Il fenomeno della disinformazione nell’attuale contesto della pandemia non è dunque un fenomeno nuovo. Tuttavia, esso non riguarderebbe dunque solo la Russia, e neanche la destabilizzazione dell’Occidente sembra essere l’obiettivo primario delle fake news riconducibili a media governativi russi. Il comportamento del governo russo sembra piuttosto rispondere alla logica della ricerca di nemici esterni contro i quali la popolazione del paese e i suoi leader rafforzano il loro senso di identità di gruppo (la “dimensione esterna” del populismo). Una logica utile anche nel contesto del prossimo referendum sui cambiamenti costituzionali che, se approvati come pochi dubitano, manterrebbero Putin al potere fino al 2036.

Studiare insieme si può

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L’Associazione «Terre» mette a disposizione alcuni suoi collaboratori al fine di costituire un centro di “Aiuto allo studio” presso le sale del centro polivalente di Capparuccia a Ponzano di Fermo (FM).

Oltre a poter diventare una concreta occasione di supporto allo studio dei ragazzi il progetto mira anche a creare una coesione tra esperienze e realtà dello stesso territorio.

Qui sotto trovate informazioni

aiuto allo studio ultima

LEGAMI di famiglia

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Si svolgerà alla Sala Polivalente di Capparuccia di Ponzano di Fermo la serie di incontri dedicati al complesso rapporto genitori e figli. Ci saremo anche noi con il laboratorio Legami condotto da Sergio Graziosi e Luigi Coccia. Un occasione per riflettere insieme sulle distanze generazionali e sulle nuove culture del vivere insieme.
corso genitori

Terre Seconda stagione

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Cari Amici e care Amiche,
il Progetto Terre si avvia verso la seconda stagione produttiva e queste poche righe hanno l’intento di rinnovare l’invito a partecipare attivamente agli scopi del Progetto Terre e dell’Associazione a cui fa riferimento. Siamo attivi con il nostro progetto di auto-reddito da circa un anno e possiamo tirare un primo bilancio, verificandone i punti di forza e gli aspetti su cui abbiamo bisogno di migliorare. Nella stagione produttiva 2018 abbiamo fornito ortaggi a conduzione bio non certificata a 6 mense delle strutture della Cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res, nello specifico, due strutture residenziali e tre asili. Abbiamo potuto osservare una crescita delle forniture anche nel piccolo GAS nato per sostenere il progetto, al quale abbiamo conferito con continuità, ma non per tutto l’anno i nostri prodotti. Le produzioni in questione hanno dato la possibilità a Bilal, il referente del progetto e figura operativa ,di potenziare le sue competenze in ambito non solo agricolo e di costruire un piccolo reddito che prima dell’inizio dell’estate gli darà la possibilità di attivare un vero e proprio contratto di lavoro. Nei momenti di grande lavoro Bilal è supportato da altri due ragazzi Soci Terre che all’occorrenza prestano manodopera, agli stessi è stata assegnata una porzione di terra e anche loro come Bilal potranno cominciare a sperimentare in autonomia la produzione. Il meccanismo è semplice, attraverso le quote associative e i proventi delle iniziative dell’associazione, forniamo ai ragazzi gli strumenti e i materiali necessari alla produzione, i proventi della stessa vengono gestiti direttamente da loro e vanno a costruire una parte del loro reddito e, in parte investiti nelle produzioni future qualora non vi siano altre entrate. Nel corso dell’anno l’APS Terre ha promosso e condotto due interventi formativi: il primo, un ciclo di formazioni sull’agricoltura Bio e la creazione di reti solidali diretto ai ragazzi e le ragazze migranti del progetto Sprar della provincia di Fermo. Il secondo ha visto impegnati i bambini degli asili in un percorso ludico legato ai sensi, alla scoperta dei prodotti e delle varietà che trovano quotidianamente nei piatti delle loro mense. Diverse le iniziative di divulgazione e autofinanziamento organizzate durante tutto l’anno, indispensabili per sostenere le spese d’acquisto di materiali, semi e piantine da fornire ai ragazzi impegnati nelle produzioni. Il progetto Terre nasce come strumento mutualistico volto all’autoreddito e funziona solo se attorno cresce una comunità solidale di persone che vuole provare a sperimentare forme di micro-economia che vadano oltre l’idea produttivista, che se perseguita, porterebbe Terre tra qualche anno ad essere ne più ne meno un’azienda, ma questo non è ciò che vogliamo. Noi invece puntiamo a realizzare e consolidare una rete di individualità solidali che sostengano e partecipino alla crescita di una visione e al benessere dei soggetti che si prestano a questa sperimentazione. Sognamo che questo possa portare una comunità intera di persone a sperimentare attivamente un’idea di Autonomia e di autodeterminazione che possa migliorare la vita in egual misura di tutti i soggetti coinvolti. Chiediamo a tutti/e voi di continuare ad acquistare i nostri prodotti e di partecipare alle nostre attività assembleari e ai nostri eventi per dare linfa e vigore a questa idea di Resistenza. Vi chiediamo di divulgare e aggiungere ai gruppi di comunicazione persone che pensiate possano essere interessati al nostro progetto.

A presto TERRE

Web editing Workshop

Un laboratorio dedicato all’elaborazione di contenuti destinati alla pubblicazione online partirà il 12 settembre a Capparuccia di Ponzano di Fermo (FM); 10 incontri, ad iscrizione ed ingresso gratuito, per porre l’attenzione ai contenuti multimediali da pubblicare sui social, blogs e siti internet.

Ogni mercoledi dalle 16 alle 18 e ogni venerdi dalle 18 alle 20

Per iscrizioni mandate una mail a casadimattoni@gmail.com

 

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Formazione Terre

Il progetto Terre, Associazione di Promozione Sociale, nasce dall’esigenza di attivare percorsi di autogestione, auto imprenditorialità e formazione , a favore di soggetti in difficoltà e in particolar modo di cittadini migranti non occupati.

L’intento del progetto è mettere in discussione il paradigma secondo cui il diritto di cittadinanza passi prevalentemente attraverso il valore economico che un individuo produce, approccio che coinvolge anche le fasce più deboli della società in una corsa senza regole alla crescita illimitata, trasformando migranti e classi subalterne nel principale volano della dinamica capitalista, mutuando di frequente diritti e regole con il profitto personale e l’illusione di un integrazione che spesso non corrisponde al pieno esercizio del diritto di cittadinanza e non pone gli stessi come soggetti attivi e propositivi, ma semplici attori passivi della produzione.

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Il progetto in questo momento come priorità ha la gestione di un fondo agricolo per la produzione di orticole con tecniche di conduzione Biologiche ed agroecologiche, tali produzioni mirano a soddisfare i bisogni e l’autosufficienza della Casa di mattoni e vengono conferite mense delle strutture socio assistenziali e socio educative della cooperativa nuova Ricerca Agenzia Res.

Uno degli obbiettivi del progetto mira, in un contesto di grave crisi dell’occupazione, di poter “costruire” un proprio micro-redditto attraverso l’opportunità di condurre in autonomia, al termine del percorso di tirocinio, un appezzamento di terreno consorziandosi con Terre e soddisfando i bisogni del proprio bacino di utenza.

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Progetto

Ogni persona che Terre ospiterà attraverso la forma del tirocinio formativo, frequenterà di diritto il piano formativo sopra menzionato, sviluppando oltre che competenze di tipo pratico anche le nozioni teoriche previste dai vari moduli d’insegnamento.

Questi soggetti avranno però, l’opportunità di poter sperimentare quotidianamente quanto appreso, essendo impiegati stabilmente nel progetto, potranno sviluppare competenze anche nel campo dell’intervento integrato nella comunità locale, sviluppando relazioni e mettendosi alla prova attraverso l’utilizzo di approcci rivolti alla costruzione di reti (contadine, acquisto, garanzia partecipata, mutuo aiuto….), l’esperienza di tirocinio così strutturata consentirà al soggetto non solo di apprendere tecniche di lavorazione, progettazione e vendita, ma costituirà una vera e propria esperienza di orizzontalità e di partecipazione attiva alla vita di una parte della comunità allargata, favorendo gli stessi nelle relazioni e sviluppando una visione collaborativa e non competitiva.

I tirocinanti parteciperanno stabilmente ai tavoli di rete, alle attività rivolte al territorio e alle assemblee dell’associazione acquisendo strumenti ed opportunità che vanno ben oltre le competenze di un bracciante.

L’auspicio è che alla fine del tirocinio, il tirocinante, nel migliore delle ipotesi, sviluppi le competenze base di gestione del proprio lavoro e possa così successivamente sperimentarsi nella conduzione di un proprio pezzetto di terra, consorziandosi con il nostro progetto o provando a replicarlo.

Per ciò che attiene alla durata del tirocinio e il rimborso per ogni singola attivazione, sarà cura dei due progetti valutare le risorse disponibili e stabilirne così tempi e modalità, in un ottica di correttezza e rispetto nei confronti del tirocinante.

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Riportiamo di seguito gli obbiettivi del percorso di tirocinio formativo esclusa la formazione teorica riportata successivamente nella tabella:

  • sviluppare competenze generali e tecniche in materia di agricoltura contadina Bio in piccola scala:

    queste competenze verranno sviluppate dal tirocinante attraverso il lavoro manuale sul campo, al ragazzo verranno ogni volta poste le differenze tra una conduzione convenzionale e una biologica, trasmettendo allo stesso le differenti tecniche di lavorazione, al ragazzo verranno trasmesse le competenze di base per la gestione e la produzione di ortaggi, cura e coltivazione di alcuni dei più comuni alberi da frutto e dell’ulivo.

  • trasmettere competenze di gestione contabile e programmazione delle rotazioni

    il tirocinante avrà il compito di seguire la semplice gestione contabile come prima nota di spesa e parteciperà alla scelta delle colture e imparerà a redarre un calendario di rotazioni delle stesse tenendo conto delle regole adattate dalla conduzione biologica del fondo.

  • utilizzo dello strumento assembleare e della garanzia partecipata

    sarà garantita la presenza del tirocinante ad ogni assemblea di rete o associativa, lo stesso avrà l’opportunità e la responsabilità di lavorare in gruppo e attraverso tecniche di orizzontalità, apprenderà inoltre lo strumento dell’auto certificazione e della garanzia partecipata partecipando anche in questo caso a gruppi di lavoro tecnici e di autovalutazione aperti ad acquirenti e ad altri produttori.

  • sviluppare competenze nell’ambito dell’agroecologia, rispetto dell’ambiente, conservazione ed utilizzo delle varietà locali, gestione consapevole dell’acqua e delle fonti energetiche utilizzate

    l’agricoltura biologica non può prescindere da un approccio integrato e rispettoso dell’ambiente, il tirocinante sarà

    accompagnato a sviluppare la giusta sensibiltà nei confronti delle tematiche ambientali sopra menzionate e sperimenterà nel lavoro quotidiano tali pratiche.

  • creazione di reti di coo-produttori, mutuo auito e approccio di comunità

    il tirocinante parteciperà ad un progetto che prevede il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei vari attori sociali con cui Terre collabora e coopera, lo stesso parteciperà a tutte le attività assembleari e di relazione atte a costruire reti di acquirenti partecipativi, a sviluppare e partecipare a reti di mutuo aiuto e scambio lavoro e a partecipare a tutte le attività rivolte alla comunità locale.

    Lo stesso sarà parte attiva nella conduzione di laboratori rivolti ad acquirenti e a soggetti provenienti dalle strutture socio assistenziali ed educative della NRAR a cui Terre fornisce gli ortaggi necessari per le mense.

Sarà cura dei soggetti coinvolti nella formazione, calibrare ed arricchire i singoli obbiettivi partendo da un’analisi dei bisogni formativi caso per caso, ampliando lo spettro delle abilità da raggiungere anche in ambito non specificamente agricolo, come ad esempio l’acquisizione di competenze linguistiche o altro.

ICS 2017 Festival

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Grande festa in occasione dei 10 anni della Casa di Mattoni, anzi, sarebbe meglio dire grandi feste. Si, perché le iniziative in programma per celebrare il decennale sono davvero tante. Concerti, mostre, talk, momenti di riflessione e tanto altro, a partire dal 24 giugno fino al 2 luglio.

La Casa di Mattoni, della cooperativa sociale NuovaRicerca.AgenziaRES esiste dunque da 10 anni e si tratta di un tempo significativo durante il quale molto è stato costruito e molto altro verrà. Quello che più ci preme ricordare e sottolineare della Casa di Mattoni è che, tra i suoi obiettivi, c’è quello di essere una “comunità aperta”: una comunità non può basarsi esclusivamente sui concetti di protezione e tutela ma deve saper guardare al mondo esterno. Vivere nel mondo di tutti e con tutti: i minori devono sperimentare con il giusto equilibrio il confronto, lo scambio e l’apertura con tutto quello che esiste fuori dalla comunità. La Casa di Mattoni si propone in questo senso come il centro di una comunità allargata che vive il suo territorio e perché no, sa far rivivere il suo territorio di riferimento.

La Casa di Mattoni vuole dunque celebrare i suoi 10 anni di attività e lo fa organizzando momenti di significato e senso differenti: ci sarà divertimento e musica, cibo e cinema, mostre e conferenze. Lo farà in collaborazione con altri servizi della cooperativa sociale NuovaRicerca.AgenziaRES e con molti amici che costituiscono la rete che la comunità ha costruito in questi 10 anni.

ECCO IL PROGRAMMA UFFICIALE DI ICS 2017

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