GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2020 – CALL VIDEO COLLETTIVO

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I Progetti SIPROIMI – Ordinari e Minori – del Comune di Ancona, gestiti con Associazione e Cooperative del territorio, promuovono una call rivolta a cittadini, comunità, artisti, musicisti, associazioni e rifugiati per la realizzazione di un video collettivo, grazie al contributo dell’Associazione “APS Terre”, che verrà presentato in streaming in occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato” il 20 Giugno 2020

La Call rivolta a cittadini, comunità, artisti, musicisti, associazioni e rifugiati per la raccolta di materiale audiovisivo. La partecipazione è gratuita, saranno accolte tutte le proposte artistiche che sappiano cogliere questo messaggio e tutti i video entreranno a far parte di un racconto corale che possa trasmettere il senso della giornata rielaborato attraverso forme creative, comunicative e spontanee.

Nel link qui sotto trovate il bando completo alla call.

https://lacasadimattoniblog.wordpress.com/giornata-mondial…/

REPORTER – COVID-19, SITUAZIONE A MADRID – 8 APRILE 2020

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Oggi ci trasferiamo a Madrid per incontrare Iňaki, un nostro amico di professione postino; con lui parliamo della situazione sociale e del suo lavoro di prossimità ai tempi del Covid-19.

“Casa di Mattoni” Esclusiva 06/04/2020

COVID-19 – SITUAZIONE A NAPOLI – 6 APRILE 2020

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Oggi restiamo in Italia e andiamo a Napoli ad incontrare Marco, un nostro amico insegnante; con lui parliamo della situazione partenopea e di cosa significa educare a distanza ai tempi del Covid-19. “Casa di Mattoni” Esclusiva 06/04/2020

AFGHANISTAN – Il paese è impreparato ad affrontare la crisi del Coronavirus

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Kabul (Agenzia Fides) – “Le strutture sanitarie dell’Afghanistan non sono in grado di poter affrontare una pandemia come quella del Covid-19. Al momento è in difficoltà persino l’Occidente. In questo territorio le attrezzature sanitarie, fatta eccezione per le città, sono carenti ed è oggettivamente difficile non solo far applicare, ma anche semplicemente comunicare tutte le misure di sicurezza che in questo momento si seguono in Italia. È un’impresa riuscire a fermare la vita di un villaggio e farvi arrivare degli aiuti. Riesco difficilmente a immaginare Kabul completamente bloccata”. A peggiorare la già precaria situazione sanitaria vi è l’instabilità del governo, caratterizzato dal dualismo tra il presidente eletto Ashraf Ghani e il suo avversario Abdullah Abdullah, entrambi autoproclamatisi vincitori delle ultime elezioni.
Proprio alcuni giorni fa, il movimento Taliban ha fatto sapere che non ostacolerà l’accesso di personale delle organizzazioni internazionali impegnate contro la diffusione del Covid-19 in Afghanistan.
Secondo quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 34 le persone affette da Coronavirus in Afghanistan. Gli ultimi casi riguardano due diplomatici e quattro militari italiani e c’è il primo caso accertato nella capitale Kabul. Nel paese manca la consapevolezza del rischio legato alla pandemia. Come racconta all’Agenzia Fides il venticinquenne leader del movimento ambientalista “Friday For Future – Afghanistan”, Qais Murshid, infatti, “i primi casi afghani sono stati probabilmente importati dall’Iran: il confine è attraversato quotidianamente da circa quindicimila persone, ma qui sono in molti a non aver ancora preso il problema sul serio”. (LF-PA) (Agenzia Fides 25/3/2020)